News

12 aprile 2012

GRAMSCI, PAROLE D'AMORE

Immagine correlata alla news GRAMSCI, PAROLE D'AMORE
75 ANNI DALLA MORTE DI ANTONIO GRAMSCI
'(...) Oggi invece penso cosí: — e se anche, per una dannata ipotesi, dovessi rimanere ancora per molto tempo lontano da Iulca, cosa succederebbe? Certo mi struggerei parecchio: il pensiero di altre vite che si svolgono lontano da me sarebbe un assillo continuo, ma non perciò dispererei o sarei meno forte. Attenderei e verrebbe pure il giorno in cui ci si ritroverebbe insieme, e si tornerebbe bambini e ci si mostrerebbe la lingua e il tempo passato sembrerebbe cancellato d'un tratto dal ricordo. Ciò penso oggi, anche perché sono sicuro di rivederti tra breve, di nuovamente tenerti tra le mie braccia, per baciarti gli occhi, per baciare i tuoi polsi, il tuo collo, per baciarti tutta, appassionatamente, come un bambino goloso. Perché ti voglio immensamente bene, e capisco come possano assumere un significato reale anche le espressioni che sembrano divenute banali per il troppo uso che ne ha fatto la gente. Tutto si rinnova, perché il nostro amore è una cosa nuova e noi siamo originalissimi volendoci bene cosí come ce lo vogliamo, anche tormentandoci un po', qualche volta.' (...)

(Dalle lettere di Gramsci alla moglie Julca)