Tàjrà

LE ORIGINI

Tàirà è un arzigogolo, un intercalare utile nel canto per rispettare la metrica.
Tàjrà è l'immane fatica compiuta nell'estirpare la gramigna folklorica, spesso fiorente nell'iconografia turistico-culturale di quest'isola.

Tàjrà è un'intuizione inventiva.
L'intuizione è una cosa seria, talvolta più della ricerca metodica.
Non si butta niente, né l'una né l'altra cosa.
Ecco perché ci teniamo stretti la Real World di Gabriel come Les Voix du Monde di Lortat-Jacob, Zemp e Léothaud.

Noi, circondati da acqua e sale, pensiamo in piccolo per necessità e così abbiamo deciso di esplorare il sottosuolo locale. La terra ha cantato. Allora l'intuizione è diventata ricerca, scoperta, ed abbiamo trovato la vena, acqua sommersa, ricchezza impastoiata e Tàjrà è emersa. Nell'affiorare ha segnato i confini indicandoci i sentieri per varcarli.
Abbiamo percorso quei sentieri e siamo finiti sulle orme della leggendaria Andhira e sui solchi tracciati dal destino delle sue genti costrette alla fuga. Siamo arrivati sino al villaggio disperso di Mannorri: faide incrociate, ancora errabondi e un lamento di sposa ingannata.
Dalle coste del sud, quindi, sino ai piedi del supramonte: lungo quest'asse il canto si fa minore, lo sa bene Zia Esterina, 80 anni di malinconiche melodie, che a Suelli sente l'odore del mare ed il sapore del prezioso canto salvato dai fuggiaschi.
Più a valle Francesco Congia "pizzinnu seddoresu" ricercatore e compositore, ha vinto la battaglia raccontando del suo popolo sconfitto che in ginocchio piangeva le proprie vittime in Su Ocidroxu sanlurese.
Altri passi, un incontro, un'altra intuizione, quella del Maestro Enea Danese, che ha mischiato Sas Ottavas di loguderese memoria paterna con i Goccius campidanesi, inventando Is Otadas.

Un'isola in pace.

Questo non è tutto.
C'è ancora terra, sotto e acqua e ricche vene di grano. Ci sono altre voci sommerse, sentiamo cantare anche quelle, ci scusiamo con loro per lo spazio non spartito, una pausa breve, speriamo.
La terra può ancora cantare altri mille Tàjrà

Gianni Menicucci - 2000