Tàjrà

LA STORIA

La storia non si fa con i se, ma tutto il resto si.
Se dopo l'invasione punica i sardi avessero guardato con attenzione
quella imbarcazione lasciata sulla spiaggia dai conquistatori,
se avessero provato a metterla in mare,
se avessero provato a metterla in mare,
se avessero navigato oltre la costa,
se avessero imparato a navigare e ad usare le vele,
assecondando il mare e tagliando le onde,
sicuri di quella chiglia,
avrebbero amato l'odore del sale sulla pelle,
avrebbero amato il mare e la loro fantasia,
avrebbero osato coste straniere e incontrato altre genti,
soprattutto avrebbero sfidato la paura dell'ignoto oltre su connottu.
Noi abbiamo accarezzato per anni il sogno di quella imbarcazione,
il sogno di caricarci altri suonatori con i loro strumenti,
sicuri che la loro musica ci avrebbe fatto viaggiare come sulla terraferma,
nella speranza che quella musica cantasse alle altre genti
l'indomabile richiamo delle sirene e a noi quello di Penelope.
Ieri abbiamo trovato un vecchio galeone spagnolo
e il sogno ci ha tirato giù dal letto.
Se qualche legno delle chitarre servirà a riparare le falle del nostro destriero
non ci perderemo d'animo,
al contrario monteremo le corde nella stiva
e faremo suonare tutta la barca
e la nostra musica vi raggiungerà.

Sergio Pira - 2003