Storia del rock italiano

Storia del rock italianoSai gia ‘ quanto sono appassionato di musica. Se parliamo di musica italiana allora, potrei passare ore e ore a parlare e a indicare band e più gruppi per rendere la vostra giornata ancora più fresca.

Ho deciso di approfittare oggi che è un giorno grigio e piovoso per indicare tre gruppi italiani che hanno cambiato la mia vita e il mio modo di affrontare le mattine e le giornate fredde. Sono gruppi silenziosi, che hanno testi bellissimi e sembrano parlare con noi in ogni melodia.

Come ho potuto non tenere quelle band per me? Ne ho scelti tre che sono tra i primi cinque degli ultimi giorni da condividere con te e deliziare il fine settimana. Ci proverò ogni venerdì. Che ne pensi?

Banda 1: la Fame di Camilla

Il gruppo indie rock italiano, ” la Fame di Camilla “(o in diretta traduzione “la fame di Camila”), è stato formato nel 2013 ed è formato dai Metamorfosi, Giovanni Colatorti, Dino Rubini e Lele Diana. La band ha tre CD. Puoi trovare alcune delle tue canzoni su Spotify, ma lascero ‘ il mio preferito qui per te.

Banda 1: la Fame di Camilla

Band 2: Non Voglio Che Clara

Un pop rock italiano che ha una cotta per l’indie e ha le copertine più belle che abbia mai visto.il nome della band, che può sembrare strano quando non si conosce il significato, è molto interessante. Il nome significa ” voglio Clara e nessuna altra” (voglio Clara e nessun altro), Si riferisce al “Non voglio che Clara si sposi “(non voglio che Clara si sposi) del romanzo”La prossivendola di Daniel Pennac”.

Band 3: Deasonika

Un’altra rock band italiana che avevo bisogno di condividere con te. Deasonika esiste dal 2001, ma ha dato una pausa nelle sue attività come band nel 2010. Per nostra fortuna hanno canzoni meravigliose che possiamo sentire oggi.

Roccia italiana

Nata da una costola melodica, la tradizione melodica della canzone italiana ha vissuto negli ultimi quarant’anni (da Domenico Modugno in poi) notevoli cambiamenti. Questa tradizione non ha perso il suo fascino, come dimostra la prolungata popolarità di cantanti come Nilla Pizzi o Al Bano, anche all’estero, e costituisce anche un elemento essenziale per il successo di cantanti moderni come Eros Ramazzotti e Laura Pausini.

Roccia italiana

L’esplosione del Rock and Roll influenza e modifica la canzone italiana delle origini: è in quel momento che debuttano Giovani “Senza piombo” come Mina, Adriano Celentano, Rita Pavone e Gianni Morandi. Tuttavia, una dimensione veramente originale nel panorama della canzone italiana è rappresentata dalla”canzone dell’autore”. Gino Paoli, Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Sergio Endrigo, la canzone esprime un mondo interiore artisticamente autonomo. Anche nelle canzoni di Fabrizio De Andrè (influenzato dalla musica di Bob Dylan e Leonard Cohen) c’è un’atmosfera intima. Roberto Vecchioni ha indagato sullo spazio interno degli individui, narrando una Milano piena di emozioni private. La musica di Lucio Battisti ha per la prima volta combinato, in modalità originale, le caratteristiche del ritmo e del blues americano con la forma melodica italiana, utilizzando un linguaggio semplice e, allo stesso tempo, drammatico. Altri nomi importanti della musica italiana sono quelli di Claudio Baglioni e Antonello Venditti, poeti-cantastorie come Francesco De Gregori e Francesco Guccini, e anche alcuni rappresentanti del rock italiano come Vasco Rossi, Ligabue e Zucchero.

Visione della scena progressista italiana negli anni ‘ 70

Alla fine degli anni ’60 e all’inizio degli anni’ 70, c’è stata un’espansione della tendenza musicale progressiva in varie parti del mondo, con la Gran Bretagna che fornisce i gruppi più popolari in questa tendenza. Tuttavia in Europa continentale altri movimenti sono stati sviluppati con un gran numero di bande, in particolare in Germania e in Italia. In quest’ultimo paese la triade D’Oro composta da Premiata Fornería Marconi, Banca del Mutuo Soccorso e Le Orme, è venuta a godere di prestigio internazionale. Tuttavia erano solo la fine visibile dell’iceberg della scena peninsulare. Diversi fattori si sono uniti per lo sviluppo di questo fenomeno. Gli anni settanta erano di una vitalità senza precedenti, di grandi contraddizioni, ma aperti alla creatività. Ovviamente i profondi cambiamenti culturali, politici ed economici hanno avuto una correlazione nella musica. Prima del 1970 grandi figure come Beatles, Rolling Stones, che, Hendrix era apparso in Italia. Ma a partire da questo momento, gruppi progressivi come Emerson, Lake e Palmer, Van der Graaf Generator, Sì, Genesis e altri vanno mainstream. Jethro Tull ottenne la migliore risposta pubblica nei teatri “Smeraldo” Di Milano e “Brancaccio” di Roma nel febbraio 1971.

Dalla nascita di band di grande fama come quelle sopra citate, c’è stato un fenomeno massiccio nel paese della musica, i grandi festival rock italiani hanno avuto luogo, che, come i festival inglesi e gringos, sono stati Mega-concerti progressivi di diversi giorni di durata con il meglio del gruppo conglomerato. Il primo festival è stato registrato a Palermo che si chiamava Palermo pop 71 e contato in tre giorni con decine di band; fu seguito da Villa Pamphili con una cinquantina di partecipanti, il Davoli festival che riunì Banco, il balletto di Bronzo e Alphataurus fu uno dei più acclamati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *